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Notizie

Per il progetto “Risorgimentale” è stata scelta la giornata del 4 novembre, dedicata all’unità nazionale e alle forze armate, per visitare l’ossario di Custoza (prima uscita didattica) e far conoscere agli studenti delle classi 4AR e 4BS i luoghi dove si sono combattute le battaglie più cruenti della prima (25 luglio 1848) e della seconda guerra (24 giugno 1866) per l’indipendenza. Sul colle del Belvedere (172 m.), un poggio morenico tra il Garda e il mantovano, sorge l’Ossario che raccoglie gli amabili resti dei tanti caduti nei combattimenti: italiani e austriaci. Questo monumento funerario, dal 1879 (anno della costruzione, grazie alla raccolta di fondi di un comitato di sindaci) è passato dall’essere un luogo di pellegrinaggio devozione a tappa del turismo patriottico, per completarsi nel 2016, come sito museale. Nella cripta al suo interno ci sono le ossa accatastate in modo ordinato e i crani allineati su mensole di circa 1900 corpi riesumati dalle fosse scoperte nei comuni limitrofi. In cima, nell'incavo dell'obelisco, è racchiuso un piccolo museo della memoria e della devozione che contiene addirittura la reliquia con i resti del generale di brigata Rey di Villarey a cui è dedicato un piccolo monumento eretto a Oliosi di Castelnuovo.
Spostandosi poi a Oliosi gli studenti hanno visitato l’esposizione documentaria e didattica, ricavata negli spazi della ex scuola elementare, incentrata sugli eroi e i fatti più salienti della battaglia del 1866.
Grazie a Carlo Saletti, direttore scientifico dell’istituto mantovano di storia contemporanea, per la preziosa e sentita guida in questi luoghi della memoria.
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