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Notizie

Con oggi si chiude il cerchio del percorso “Legalità e Cittadinanza” iniziato lo scorso sabato per alcuni alunni delle classi 3^ e 4^ del nostro Istituto.

I ragazzi si sono addentrati nel centro storico di Gioiosa Ionica, godendo di chiese e palazzi antichi, accolti nella sede del Comune dall'assessore alla cultura Lidia Ritorto e dall'assessore alle politiche sociali Giulio Papandrea.

Il Presidente, nonché nostro tutor, Francesco Rigitano, ci ha accompagnati nella sede della Scuola Etica Libera di Educazione allo Sport (S.E.L.E.S.), promossa dall'Associazione Don Milani onlus, un'esempio di come rimettere al centro della pratica sportiva la questione educativa.Tutti, grandi e piccoli, prima di scendere in campo entrano nell’aula di formazione dedicata a Gianluca Congiusta, vittima innocente di mafia, per discutere di regole e legalità. È stata proprio la mamma di Gianluca, signora Donatella, con il suo dolce sorriso ed il suo esempio di vita a trasmetterci, durante un incontro, quanto l'amore possa vincere sull'odio e la rabbia.

Graditi sono stati i dolci tipici della zona e le specialità gastronomiche che hanno accompagnato l'intero percorso, insieme alle spiagge ed al meraviglioso mare calabrese.

È stato inoltre possibile visitare la comunità terapeutica Ce.re.so., per tossicodipendenti, dopo aver seguito alcune lezioni inerenti il narcotraffico, toccando con mano la vita dei ragazzi dentro la comunità, ascoltando le loro storie, sovente "amare" e condividendo pensieri e riflessioni.

Interessante è stata la visita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con particolare attenzione ai Bronzi di Riace.

Dulcis in fundo, i ragazzi e le proff. hanno assaporato qualche ora la splendida Scilla, situata su un promontorio all’ingresso settentrionale dello stretto di Messina.

Cosa portiamo a casa? Il coraggio delle tante persone che abbiamo incontrato, la consapevolezza che dopo questa esperienza noi "conosciamo veramente" e non possiamo più essere indifferenti, gli occhi attenti e commossi dei nostri ragazzi che ora osservano senza giudicare, cercando di capire.

Le prof.sse Laura Lui e Manuela Berardi

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