ìC’è stato un momento, l’11 dicembre, in cui il Cinema Ariston ha cambiato d’atmosfera: il brusio dell’attesa si è affievolito, le luci si sono adagiate sugli sguardi curiosi degli studenti dell’ITET “Mantegna” e, per qualche ora, quella sala è diventata un luogo di ascolto profondo. "La timidezza delle chiome" non è stato soltanto un film proiettato durante l’assemblea di istituto, ma un’esperienza condivisa, capace di toccare corde intime e di far emergere emozioni che spesso restano nascoste. In quel silenzio denso e attento, studenti e docenti si sono ritrovati uniti dalla stessa vibrazione: il desiderio di capire, di riconoscersi, di lasciarsi attraversare da una storia che parla di fragilità e di coraggio, di legami che salvano e di sguardi che cambiano.
A introdurre la proiezione è stato un videomessaggio della regista del film Valentina Bertani, che ha salutato gli studenti, augurando loro una buona visione. Le sue parole, pur a distanza, hanno creato una vicinanza autentica, preparando il pubblico a un percorso emotivo intenso e delicato.
Terminata la visione, il palco dell’Ariston ha accolto un dibattito ricco e coinvolgente, coordinato dal prof. Nicolò Barretta, referente Supporto Studenti, insieme a tre ospiti speciali: Benjamin e Joshua Israel, i giovani attori protagonisti; Lorenzo Confetta, compositore della colonna sonora.
Il dialogo ha permesso agli studenti di esplorare il dietro le quinte del film e di confrontarsi con i protagonisti su temi profondi come identità, vulnerabilità e crescita personale.
A rendere la mattinata ancora più suggestiva è stata una parte interamente dedicata alla musica dal vivo.
Oltre all’esibizione dei gemelli Israel al trombone e alla batteria, il pubblico ha potuto ascoltare anche il duo Sambol, composto dai musicisti Francesco Bolzoni e Stefano Sammarini, che ha eseguito una serie di brani sotto la direzione artistica di Lorenzo Confetta.
Un momento intenso e sorprendente, in cui suoni e sensibilità si sono intrecciati, trasformando la sala cinematografica in un luogo di vibrazioni condivise e di partecipazione emotiva.
Infine il prof.Barretta ha dedicato ai due attori una poesia scritta appositamente per loro e declamata sul palco, resa ancora più suggestiva dall'affascinante sottofondo sonoro "Sussurro", composto e prodotto dall'artista Arianna Ferrari, in arte Ekate, presente in sala.
L’assemblea si è così conclusa lasciando negli studenti una consapevolezza preziosa: che essere se stessi, nella propria forza e nelle proprie incertezze, è un atto di coraggio.
Come ricordava Robin Williams:
“Tutti voi avete dentro di voi una grande forza.
Dovete solo trovarla, e farvi guidare da lei"

POESIA

Benjamin, Josh,
oggi vi guardiamo
e impariamo.
 
C’è una luce quieta
nel modo in cui state al mondo,
una forza che non alza la voce
ma cambia l’aria intorno.
 
Il vostro cammino,
fatto di passi sinceri e coraggiosi,
ci ricorda che ognuno di noi
può essere più attento,
più gentile,
più vero.
 
Voi ci mostrate
che la bellezza non chiede di essere capita,
ma solo accolta.
Che ognuno porta una storia
che merita rispetto,
cura,
ascolto.
 
A voi, che insegnate senza cattedra,
che illuminate con la vostra presenza,
diciamo grazie.
 
E allora, Benjamin e Josh,
vi diciamo questo:
che la vostra presenza oggi
non è solo un incontro,
ma un dono.
 
Perché ci avete ricordato
che ognuno di noi
ha un punto fragile
che può diventare forza,
un silenzio che può diventare voce,
un passo incerto
che può diventare strada.
 
E se usciremo da questa sala
con anche solo un frammento
della vostra autenticità,
saremo tutti un po’ migliori.
 
Grazie per ciò che condividete,
e per ciò che scegliete di insegnarci.

prof. Nicolò Barretta



 

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