Il percorso è iniziato dalla visita della Villa Valmarana ai Nani, un luogo dove arte, bellezza e storia si fondono, dando vita a una dimora magnifica con un meraviglioso parco da esplorare. Gli affreschi realizzati dai Tiepolo nella Palazzina e nella Foresteria, creano un’atmosfera unica. L’unicità degli affreschi di Villa Valmarana sono dati dalla collaborazione tra il padre Giambattista, il più grandioso dei pittori del ‘700, e il figlio Giandomenico Tiepolo, attento a una realtà sempre più incalzante.
Giambattista rappresenta il grande Barocco, con affreschi ispirati ai classici amati dal committente – grandi cieli rosa dei miti, magnifiche eroine; Giandomenico è già il figlio di quei valori legati all’Illuminismo: natura, razionalità, l’uomo al centro dell’universo. 
Dopo la pausa pranzo si è proseguito con la visita del Teatro Olimpico, capolavoro e ultima opera di Andrea Palladio. Il Teatro Olimpico di Vicenza è stato commissionato nel febbraio 1580 dall'Accademia Olimpica, sodalizio di importanti personalità vicentine nell’ambito delle lettere, scienze ed arti, di cui lo stesso Palladio era socio. Il progetto si ispirava al modello di teatro "all'antica", sulla scia della riscoperta rinascimentale degli studi di Vitruvio, e nel contempo fungeva da luogo autocelebrativo per l'aristocrazia vicentina, ispirandosi agli stessi ideali classici sostenuti dai componenti dell'Accademia.
Successivamente, accompagnati dalla guida, si è proceduto alla visita del centro storico di Vicenza per poi partire per il rientro per Mantova.Il percorso programmato per questo viaggio di istruzione ha stimolato gli studenti a vivere l’arte e ad apprendere in modo diverso, a partire dall’osservazione concreta di luoghi storico-artistici.

prof. Cordovana e prof.ssa Cammarata

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