
«Prof., ma sa che ho scoperto l’amore per la natura in questo posto?»
Termina con questa frase spontanea, sussurrata da una studentessa, il racconto del viaggio premio in Toscana che ha coinvolto 40 studenti e studentesse delle classi seconde, terze, quarte e quinte del nostro istituto. Non è stato un semplice viaggio, ma un'immersione totale ne La Fattoria di Valentina, un percorso in cui la didattica sul campo ha incontrato l'educazione ambientale. In un mondo che corre veloce, abbiamo toccato con mano come gli adolescenti e le adolescenti di oggi abbiano un bisogno vitale di staccare la spina dalla frenesia quotidiana per riconnettersi direttamente con la terra. A guidarci è stata la testimonianza di Valentina, che ha racchiuso il senso del suo lavoro in una frase che ci è rimasta nel cuore: «Avevo queste passioni: gli animali, il curare e il sociale. Ho messo insieme queste tre passioni. Pensare di fare impresa per avere soldi facili non è un'idea saggia». I nostri studenti e le nostre studentesse hanno così compreso il valore profondo di un'imprenditoria etica e sostenibile, legata alla coltivazione biologica dell'olivo, dei vigneti e dei frutteti. Oltre alle attività sul campo, un momento speciale ha visto i ragazzi e le ragazze mettersi alla prova nella creazione di ricette originali, utilizzando i prodotti genuini della fattoria per poi condividerle e gustarle tutti insieme, riscoprendo il valore del cibo legato alla terra. La lezione più grande è arrivata dall’aver appreso che gli animali, così come la natura stessa, hanno ritmi diversi rispetto all’uomo: vivono lentamente, richiedendo tempo e pazienza, ed avvertono se l’uomo si avvicina con frenesia ed agitazione. A stretto contatto con le specie animali autoctone e le varietà vegetali in via d'estinzione, abbiamo compreso il significato profondo di diventare un "coltivatore custode": una figura fondamentale che non sfrutta l'ambiente, ma lo protegge e lo tramanda. Se il cuore dell'esperienza si è sviluppato dentro questa bellissima realtà agricola, il legame con il territorio si è arricchito ulteriormente grazie alle visite a Siena e San Gimignano, due tappe culturali straordinarie che hanno permesso agli studenti e alle studentesse di ammirare la ricchezza storica e l'architettura locale, completando al meglio l'esperienza. Come istituto, crediamo che la formazione non avvenga solo sui banchi o nei laboratori tecnologici. Sensibilizzare al rispetto e alla cura dell'ambiente significa dare ai giovani gli strumenti per abitare il futuro con responsabilità e consapevolezza scientifica. Vedere i nostri ragazzi e le nostre ragazze rallentare il passo, ascoltare la natura e riscoprire una sensibilità così attenta è il premio più grande per tutta la nostra comunità scolastica.
Grazie a Valentina e suo marito Massimo per averci accolto con gentilezza e sensibilità.