Nel quadro del progetto Erasmus+ Call 2025-1-IT02-KA121-SCH-000313403, i docenti Silvia Ravanini e Marco Sgarbi hanno partecipato a un’esperienza di mobilità presso una scuola delle Azzorre, l’Escola Básica e Secundária da Calheta di São Jorge, entrando in contatto con una realtà educativa integrata che accompagna gli studenti dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria. Inserita in un contesto insulare caratterizzato da una popolazione scolastica ridotta e geograficamente dispersa, la scuola adotta soluzioni organizzative flessibili, con classi poco numerose, gruppi talvolta multi-età e una forte componente di co-teaching. L’edificio, ampio, moderno e tecnologicamente attrezzato, si configura anche come punto di riferimento per la comunità, con spazi aperti nel pomeriggio dedicati ad attività sociali, sportive e aggregative.
L’esperienza ha permesso ai docenti di approfondire in modo concreto l’obiettivo “Do you speak European”, osservando come la lingua inglese venga utilizzata quotidianamente come strumento di comunicazione professionale e crescita culturale, favorendo lo scambio di pratiche educative a livello internazionale. Particolarmente significativo è stato anche l’approccio all’inclusione, intesa non come intervento straordinario ma come elemento strutturale del sistema: la presenza di un’équipe multidisciplinare a scuola (con figure come psicologo e logopedista), di spazi dedicati agli alunni con bisogni speciali (aule di sostegno interattive, stanze sensoriali) e l’impiego diffuso di tecnologie digitali come facilitatori testimoniano un’attenzione concreta e capillare. I percorsi professionalizzanti offerti accanto al curricolo ordinario, come Peef e Profij, mirano inoltre a prevenire l’insuccesso scolastico, offrendo opportunità di doppia certificazione e rafforzando il collegamento con il mondo del lavoro. A Calheta, grande rilievo è dato anche alla promozione della cittadinanza attiva e alla sostenibilità ambientale, attraverso iniziative che educano al riciclo, alla creatività e alla responsabilità verso il territorio.
L’esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita professionale che i docenti potranno trasferire nella pratica didattica quotidiana, valorizzando la partecipazione di tutti gli studenti.

Proff. 
Silvia Ravanini
Marco Sgarbi



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