Nella giornata di Lunedì 30 Marzo, alcuni studenti e studentesse delle classi quinte del nostro istituto si sono recati al campo di concentramento di Fossoli e, successivamente, al museo del Deportato Politico e Razziale di Carpi. La mattinata è iniziata con la visita al campo di concentramento accompagnati da una guida molto competente che ha illustrato i vari cambiamenti che il luogo ha subito nel corso dei decenni, da campo di concentramento e passaggio per i prigionieri politici e i deportati nei campi di sterminio, a luogo di accoglienza per gli orfani di guerra e per gli sfollati dell'esilio istriano-dalmata. Nella seconda parte della giornata gli studenti e studentesse hanno visitato il museo del Deportato di Carpi, museo con intento dichiaratamente emotivo, in grado di suscitare indignazione, commozione, smarrimento, rabbia, e desiderio che non accada mai più una violenza così capillare e progettata lucidamente a tavolino. Perchè fare memoria è non dimenticare chi ha vissuto e cosa è stato vissuto per evitare che in un futuro più o meno lontano un capitolo buio possa essere trascritto nuovamente.

Prof. Sebastiano Barbi


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